( venerdì, 30 novembre 2007; 09:49 )

E' sempre difficile trovare qualche cosa che sia ricca di senso, ma priva di significato...

Non l'ho detto io, ma Goethe. Fino a alle nove e mezzo circa di questa mattina neanche lo sapevo. L'ho sentito alla radio. Strano come ogni cosa che mi capita di sentire nuova, come una frase, un libro, un film, un poeta, mi faccia pensare alla mia ignoranza. E penso allora, che da 14 a 17 anni ho letto veramente troppo poco. Sono solo tre anni. Vero, tre anni, ma che salti!  voli pindarici vertiginosi da un anno all'altro!! Io, ho dimenticato chi ero a 14 anni. Vuoto, come se fossi morta. Dicono che è normale. Se lo è per voi, è un conto, per me è quasi inconcepibile.

Ecco come finisce questo Novembre. In una mattinata grigia, laconica, sotto note di Blues. La mia voglia di conoscere è tale che si sta mutando in una sorta di horror vacui . Come dover assolutamente colmare il vuoto dentro al mio cervello, come non voler più far passare uno spiffero, chiudere la porta alla leggerezza e a questa allegria disimpegnata, amorfe, inconsistente. Sempre alla disperata ricerca di un senso corposo, denso, palpabile.  Qualcosa di bello che sia vero. Sono troppe le cose che non so. E mi rendo conto che tre anni sono troppo pochi per rendersene conto.  Non mi importa ora se dovrò correre tre volte tre anni. Dovrò sempre correre.


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( domenica, 25 novembre 2007; 13:12 )

                       

gogol bordello


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( mercoledì, 21 novembre 2007; 21:49 )

Imbeviamo le coscienze di vino
E diamoci ai brindisi nella cara sera che ci consola
E ci rallegra con il suo manto materno.
Diamoci alle chiacchiere,
alle feste e alle carezze.
È il suono della chitarra, il lamento del basso
A farci ridere e divertire.
 
La percussione risveglia il battito nel petto,
un tremore primordiale, più antico del mondo.
Nel grembo della terra si sentivano tamburi nelle viscere
E un suono sordo cullava il nostro sonno.
Ora, svegliamoci a quel sogno,
torniamo a dormire ancora in quelle acque calde e soporifere.
 
Godiamoci la sera, cantiamo alla notte,
balliamo sulla sabbia fredda e dimentichiamo i dispiaceri,
rinneghiamo quel mondo delle ore, dei minuti,
del tempo che non esiste.
Scandiamo i momenti coi piedi, con le mani,
con le voci e siamo ora così liberi,
uomini della musica, del mare e della nostra cara madre.
 
Cantiamo alla notte, alle stelle,
al fuoco antico dei nostri ricordi,
e possiamo noi saziarci, nei grandi rituali,
della danza degli occhi.

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( lunedì, 19 novembre 2007; 21:14 )

"E' imbarazzante che tu ti sia convinta di saper scrivere"

Il mio amico Anonimo ogni tanto si fa sentire e non si risparmia di farmi i complimenti per come scrivo... che noia.

Sono parecchio stanca eppure mi tocca, mi tocca sprecare "fiato". Faccio chiarezza, e non per spiegare qualcosa a chi non capisce, ma per fare il punto della situazione con me stessa.

Mi piace scrivere. Punto. Niente di più, niente di meno. Se qualcuno dice che scrivo belle cose ne sono felice, ma io scrivo solo per me e non per auto-elogiarmi, ma per mia necessità.

E nonostante questa critica a-critica , mi sorge qualche dubbio. Davvero non faccio vanto dei miei talenti? Non so. Forse è anche inutile chiederselo. A questo punto non so più niente, e se c'è qualcuno che può vantarsi di avere doti o certezze, quella non sono certo io.

Che noia. Ma chi li vuole i complimenti? Io non ne ho mai chiesti. Anonimo cretino.


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( martedì, 13 novembre 2007; 21:27 )

Come ci si sente quando non riesci a studiare più di  due ore il pomeriggio, tremila materie da preparare, e non capisci più niente?

Come ci si sente quando, camminando, non vedi un palo e lo prendi pieno nella tempia sinistra?

Come ci si sente quando hai in bocca un sigaro toscano e (non sai che non funziona come le sigarette), aspiri e tossisci l'anima tua e ringrazi dio che non ti venga da vomitare?

Come ci si sente quando si ha zero certezze, la scuola ti fa schifo e la delusione ti prende dalle viscere e ti manda il sangue al cervello?

Per Dio! Come ci si sente bene!


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( venerdì, 09 novembre 2007; 20:15 )

Non posso andare avanti così, veramente, non posso. Basta con questa adolescienza, basta vi prego! Mi arrendo! Non posso continuare a cambiare umore tre volte al giorno, per tutti i giorni. Ieri mi sentivo un dio, oggi mi sento uno schifo, com'è? E' che quando mi guardo intorno e vedo solo piattezza, volti di gente annoiata, dalla mente viziata mi viene lo sgomento. Comincio a pensare che questa dannatissima città di provincia, che è Viareggio, non faccia più per me, anzi... dirò di più: sono io che non vado più bene a Viareggio, non c'è posto per me. Gli spazi sono piccoli, non c'è informazione, non c'è cultura, non c'è alcuna voglia di interressarsi a niente: solo spaggia, carnevale e ignoranza. Soffro di claustrofobia. Non respiro qui dentro, mi manca l'aria.

Per favore Tempo, cerca di passare alla svelta, perchè in quel covo di matti che è il Carducci non ci resisto più. Quand'è  che comincerò a vivere?


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( lunedì, 05 novembre 2007; 21:44 )

Pochi giorni fa ho finito di leggere "il paradiso degli orchi" di Daniel Pennac. Banale dire che mi è piaciuto, ma si tratta della semplice verità. All'inizio mi pareva un pò disorientante, ma poi, piano piano, sono riuscita ad entrare nella storia e nella testa del Signor Malaussène, che ho proclamato mio eroe indiscusso dei tempi moderni. Ho visto tante cose che mi riguardano in quel libro. Niente da dire, proprio bello.

Sabato e domenica pomeriggio mi sono sparata la discografia della Bandabardò, stavolta ascoltando attentamente le parole di ogni singola canzone. Mi piace il loro romanticismo, mi piace la loro musica, mi piace la forza che riescono a trasmettermi, mi fanno venire voglia di suonare, di scrivere, di colorare, di sognare, di amare, di tutto!

Penso che vorrei avere più tempo per pensare, più tempo anche per dormire. Penso che sarebbe bello seguire le proprie passioni, ma devo mantenere contatto con la realtà. Penso che non sono tempi facili questi e prego ogni giorno per un cambiamento, un riscatto della giustizia, una pace che sia di tutti. Penso che finirà anche questo inverno, e che ogni cosa finirà bene. Non dobbiamo aver paura. 


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( giovedì, 01 novembre 2007; 18:57 )

Pietre un giorno case
ricoperte dalle rose selvatiche
rivivono
ci chiamano


Boschi abbandonati
e perciò sopravvissuti vergini
si aprono
ci abbracciano

Accolgo Novembre con alcuni, splendidi, versi de "il mio canto libero". Spero che sia un gesto propizio.

In questo periodo non è sempre facile essere sorridente, non pensare alla fatica o nascondere la rabbia. Ma mi sono lasciata troppo andare allo sgomento e invece di farmi forza, accogliere gli incoraggiamenti dei miei cari, ho pensato solo a quanto è difficile tutto questo. Arriveranno anche per me tempi migliori, purtroppo non riesco ancora a intravederli. Sono, come al solito, in balia della tempesta sentimentale e/o ormonale. La mattina mi ci vuole il cardiologo (ma davvero!), il veterinario e una plastica facciale. son faticosi gente, gli ultimi anni di liceo. Forse non ve lo ricordate, forse non lo sapete, ma è così..una palla! una bella gatta da pelare. Santo cielo, in fondo ci arrivo... ma non riesco a vedermi a Maggio...ci vuole tanto, troppo coraggio.

 


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me
« Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga, fertile in avventure e in esperienze. I Lestrigoni e i Ciclopi o la furia di Nettuno non temere, non sara` questo il genere di incontri se il pensiero resta alto e un sentimento fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.. »
Francesca, 18 anni compiuti, studentessa del Liceo Classico Carducci di Viareggio,che non si sente viareggina neanche un pò, amante del Latino e del Greco. Una grafomane di primo ordine, senza speranza di guarire. Una che non si preoccupa troppo. Una che però si fa un sacco di paranoie. Una, comunque, che si destreggia tra riflessioni e banalità. Un'amante della libertà dell'arte. Un papavero scellerato. Fuori dal coro, nettamente diversa. / Amo leggere, scrivere, suonare, passeggiare, uscire fuori, ridere, stare a leggere sul divano le sere d'inverno, andare al cinema, andare il mare d'estate e vegliare tutta la notte, quindi vedere l'alba.Amo il cioccolato. Amo il viola, il porpora e tutte le sfumature che ne derivano / Odio la mia scuola, la malinconia, ho scoperto che piangere mi piace poco, odio alzarmi alla sette, quando ancora è notte /Ascolto la musica Anni 60-70: Pink Floyd, Led Zeppelin, The Doors, Janis Joplin, Jimi Hendrix, Jefferson Airplain, Bob Dylan, Joan Baez, Bob Marley, The Rolling Stones, The Beatles, Velvet Underground, The Who, Chuck Berry; Anni 80: Queen, Madonna, Ah-a, Police, 4 no blondes,Cindy Lauper, Phill Collins; Italiana: Bandabardò, Modena City Ramblers,Tre allegri ragazzi morti, Sud Sound System, Guccini, De Andrè, Rino Getano, Branduardi; e, odierna-internazionale: Gogol Bordello, The Cranberries e The Dresden Dolls. / Leggo, in questo periodo:Luhter Blissett (Q), Jacques, il fatalista di Denis Diderot, L'Idiota di Dostoevskij. Ho letto: Teste in fermento di Checov; I racconti di Pietroburgo di Gogol'; Narciso e Boccadoro, Siddharta e le poesie di Hermann Hesse, Poesie di Nazim Hickmet; Il piccolo principe,Antoine de Saint-Exupéry; I fiori del male, Baudelaire; Candido, ovvero l'ottimismo di Voltaire; Il paradiso degli orchi, il Signor Malaussène, La passione secondo Thérèse,Come un romanzo, di Pennac; Orgoglio e Pregiudizio, Jane Austin; Antigone, Sofocle; Romeo e Giulietta, Amleto, Macbeth, Il racconto d'Inverno, Shakespeare; La Locandiera, Goldoni; Jules e Jim, Herni Pierre Rochè, Pippi Calzelunghe di Astrid Lindgren, I dolori del giovane Werther di Goethe, la morte a Venezia di Thomas Mann. Mi piacerebbe finire di leggere: Gramsci, scritti scelti; le forme del bello, di Remo Bodei; Microcosmi, Claudio Magris; Poesie di Kavafis. Un che non ho mai letto: Il vecchio e il mare, Hemingway. / Il mio film preferito: Chocolat. Film visti ultimamente: La storia infinita,Cento chiodi, Io non sono qui, Across the universe, Into the wild.

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